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S con riserva a Google Ricerca Libri

di Redazione

Gli editori si mostrano favorevoli al progetto in linea di massima. Ma non tutto è così semplice e chiaro. Proposta una sperimentazione tra Google e gli editori italiani per identificare i contenuti digitali in rete.

Gli editori italiani dicono "un sì, con riserva" al progetto Google Ricerca Libri, il servizio di Google che permette di leggere e di effettuare ricerche su libri posti online dagli editori aderenti all'iniziativa. E' quanto emerso dal confronto con il responsabile europeo del progetto, Jens Redmer, nell'ambito del convegno organizzato dall'Associazione Italiana Editori (AIE) alla Fiera del Libro di Torino, da cui è emersa però anche la proposta di una sperimentazione congiunta tra Google e lo standard per l'identificazione dei contenuti in rete - il DOI (Digital Object Identifier, gestito dagli editori italiani).

Si deve in primo luogo distinguere tra i due sottoprogetti che compongono Google Ricerca Libri.
Il "Publishing program", rivolto agli editori, prevede la digitalizzazione dei libri per i quali gli editori danno un'autorizzazione; sono allora individualmente le case editrici a decidere se aderire o meno all'iniziativa. "L'unico elemento su cui ci preme porre l'attenzione - ha proseguito - è il fatto che Google propone tale servizio come 'gratuito' per gli editori, ma poi chiede a questi di concedere l'autorizzazione anche per conto di autori, illustratori, traduttori, ecc.; il che non è affatto una cosa semplice. Per ogni editore, quindi, si tratta di valutare l'offerta di Google in termini di investimento: è un'operazione che può essere utile ma è anche costosa. Come per ogni investimento, ciascuno farà le sue valutazioni.

Diversa è invece la posizione sul Library Program. In principio il programma prevedeva la digitalizzazione dell'intero patrimonio (per incominciare) di cinque importanti biblioteche americane e britanniche, con un obiettivo di 15 milioni di volumi da scansire nel primo anno. Autori ed editori in tutto il mondo hanno manifestato molti dubbi su questo punto, dubbi che l'AIE condivide.

Per gentile concessione di http://www.i-dome.com