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Traduttore Vocale Italiano-Inglese 1.0

di Amministrazione SOFTWARE.IT

Traduttore Vocale Italiano-Inglese 1.0

Traduttore VocaleSpesso è necessaria una buona conoscenza della lingua inglese per compiere alcune semplici operazioni come scrivere e-mail, lettere, ricerche scolastiche e realizzare altri tipi di documenti. Il Traduttore Vocale Italiano-Inglese di SyNTHEMA è stato concepito proprio per questo e fonde al suo interno le soluzioni più innovative di tre importanti tecnologie: il riconoscimento vocale, la traduzione automatica e la sintesi vocale. E’ possibile utilizzare questi tre componenti separatamente o tutti assieme, a seconda delle esigenze. Inoltre è possibile tradurre o ascoltare documenti già presenti sul computer o scaricati da Internet.
Il sistema di riconoscimento vocale è affidato alla tecnologia IBM ViaVoice, offrendo un livello di precisione nel riconoscimento della voce pari al 97% ed è in grado di accorgersi, in base al contesto, di parole che hanno lo stesso suono, ma significato diverso (come “anno” e “hanno”).
Di base è disponibile un vocabolario italiano con 100.000 parole che può essere ulteriormente esteso con testi e vocaboli specifici.
Il sistema di traduzione automatica è stato sviluppato da SyNTHEMA, sempre in collaborazione con IBM. Sono stati integrati complessi componenti linguistici e adeguate
funzionalità per l’interfaccia utente, in modo da permettere la traduzione automatica di
comunicazioni e di documenti tecnico/commerciali dall’inglese all’italiano e viceversa,
mantenendo le principali caratteristiche e la struttura del testo originale.
La terza e ultima parte principale del Traduttore Vocale, la sintesi vocale, è basata sulla tecnologia IBM Text-To-Speech che consente di riprodurre attraverso una voce sintetizzata sia il testo originale che quello tradotto. Dal programma è possibile personalizzare questa funzione scegliendo il tono, la velocità di dettatura ed associare tre differenti tipi di animazioni alla voce.
Subito dopo l’installazione (sono richiesti 480MB di spazio libero su disco) viene effettuato l’addestramento del sistema di riconoscimento vocale ViaVoice, mediante il quale possiamo apprezzare la buona qualità del pur semplice microfono, fornito con il Traduttore Vocale, che riesce ad eliminare gran parte dei rumori di sottofondo consentendo un alto livello di precisione.
Prima di tutto viene effettuata una calibrazione del microfono, poi viene chiesto all’utente di leggere cinque brevi testi che impiegano singolarmente circa 10 minuti del nostro tempo per permettere al programma di conoscere al meglio la nostra voce e pronuncia in modo da commettere meno errori possibili in fase di dettatura. Questa procedura si può saltare ed eventualmente eseguire in seguito, ma vi consigliamo caldamente di farla subito, in quanto abbiamo riscontrato molti problemi di “comprensione” senza averla effettuata.
Vengono mantenute anche le promesse di semplice e rapido utilizzo sia nell’ambito amatoriale che professionale, infatti l’interfaccia del software è essenziale e di veloce comprensione. Il controllo del microfono, la gestione degli utenti che possono utilizzare il programma e l’espansione del dizionario con relativa gestione, invece, vengono eseguiti attraverso la barra di ViaVoice posizionabile nella parte superiore o inferiore dello schermo.
L’interfaccia del Traduttore Vocale è divisa principalmente in due parti, una definita “sorgente” nella quale verrà scritto ciò che dettiamo o scriviamo e un’altra chiamata “destinazione” dove verrà visualizzata la traduzione del contenuto della zona “sorgente”. E’ possibile scegliere se avere entrambe le finestre o una sola nel caso si voglia effettuare una sola operazione, come dettare senza traduzione.
Per i nostri test è stato utilizzato un Pentium 4 1.4GHz con 256MB di RAM.
Abbiamo provato inizialmente la dettatura semplice, disabilitando dai menu le opzioni Traduzione Simultanea e Lettura Simultanea. Basta cliccare sul microfono rappresentato nella barra ViaVoice o scegliere la voce Inizio Dettatura dal menu del Traduttore Vocale per avviare la procedura di dettatura. Se è stato eseguito un buon addestramento la dettatura procede fluida e senza problemi, attenzione però a non dimenticare i segni di punteggiatura, indispensabili per una perfetta traduzione dall’italiano all’inglese: il sistema è infatti in grado di interpretare anche i segni di punteggiatura, che, a seconda del contesto, possono cambiare anche radicalmente il senso di una frase e quindi, anche quello della successiva traduzione.
I comandi vocali per l’inserimento di segni, simboli, cancellazione di frasi, parole o caratteri, spiegati in modo esauriente nel manuale in linea, risultano abbastanza comodi e sempre, peraltro, interpretati correttamente dal software.
In definitiva il software durante il test non ha evidenziato particolari carenze o malfunzionamenti in nessuna particolare condizione, anche se, com’era lecito attendersi, dà il meglio di sé in assenza di rumori e in presenza voce bene impostata.


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